Si parla di fibrillazione atriale quando il battito cardiaco diventa irregolare e, spesso, accelerato. Ciò può causare sintomi quali palpitazioni cardiache, affaticamento e affanno. La fibrillazione atriale si verifica quando le camere superiori del cuore, gli atri sinistro e destro, non si contraggono in maniera sincrona e pertanto “fremono”, fibrillano, causando un battito cardiaco spesso molto rapido e irregolare. Il sangue non viene pompato in modo efficiente al resto del corpo, di conseguenza ci si può sentire molto deboli o stanchi oppure riscontrare sensazioni cardiache fastidiose come un battito cardiaco accelerato o molto irregolare. Per approfondimenti su questa aritmia, si suggerisce la lettura delle Newsletter 1-2-3-4 dell’Associazione.

La fibrillazione atriale può essere:
- Parossistica (occasionale) – di durata variabile da pochi minuti a diversi giorni, ma che si risolve in maniera spontanea.
- Persistente – non si risolve spontaneamente bensì con la somministrazione di terapia farmacologica o l’erogazione di una particolare scarica elettrica (cardioversione) per ripristinare il normale ritmo cardiaco
- Permanente – continuamente presente e non si risolve né con la terapia farmacologica né con la cardioversione.
CAUSE
Spesso le cause della fibrillazione atriale non sono chiare. In alcuni casi, la fibrillazione atriale è dovuta ad anomalie cardiache congenite o danni alla struttura cardiaca in seguito a infarto o cardiopatia valvolare. Anche i soggetti senza problemi cardiaci possono sviluppare una fibrillazione atriale. Molti sono i fattori di rischio che predispongono alla fibrillazione atriale, in primis l’età avanzata. Sopra i 75 anni di età la prevalenza è prossima al 10%, gli uomini sembrano leggermente più colpiti delle donne. Questi ed altri fattori di rischio sono inseriti nel questionario che potete compilare presso le Farmacie comunali della Versilia, o direttamente da questo sito, aprendo la pagina ”Questionario”
SINTOMI
La fibrillazione atriale può manifestarsi con questi sintomi:
- Sensazioni di “batticuore”, spesso definite palpitazioni, che possono includere battiti cardiaci irregolari, martellanti o molto intensi
- Sensazione di battito accelerato
- Fastidio o dolore al torace
- Perdita di coscienza, stordimento o vertigini
- Affaticamento, affanno o debolezza
- Affanno, improvvisa difficoltà ad eseguire le normali attività fisiche
Alcune persone non accusano alcun sintomo e scoprono di avere la fibrillazione atriale durante una visita medica o misurandosi la pressione arteriosa in farmacia. Anche quando è asintomatica, la fibrillazione atriale è una malattia seria. Il trattamento della fibrillazione può prevenire l’ictus, eventi coronarici e lo scompenso cardiaco.
Se si manifestano i sintomi compatibili con una fibrillazione atriale, occorre ricorrere immediatamente al proprio medico, il quale potrà confermare o a escludere questa aritmia. E’ importante non perdere tempo, il rischio trombo-embolico è strettamente correlato con la durata della fibrillazione atriale.
FATTORI DI RISCHIO

Per prevenire la fibrillazione atriale, è possibile controllare o modificare i fattori di rischio.
Fattori di rischio controllabili
- Colesterolo alto
- Pressione sanguigna elevata (ipertensione arteriosa)
- Diabete mellito
- Cardiopatia
- Ipertiroidismo
- Insufficienza renale
- Fumo
- Sovrappeso/obesità
- Caffeina
- Abuso di alcol
- Sedentarietà
- Alcuni farmaci
- Apnee notturne
Fattori di rischio non modificabili
- Anamnesi familiare
- Invecchiamento
- Alcuni difetti cardiaci congeniti
DIAGNOSI
Rilevare e quantificare la fibrillazione atriale parossistica può comportare delle difficoltà. Il medico può ricorrere ad uno o più degli esami che seguono per stabilire se il paziente presenta o meno fibrillazione atriale:
- Elettrocardiogramma (ECG)
- Prova da sforzo
- Registratore di eventi
- Holter monitoring
- Dispositivi indossabili (orologi)
